Cronaca

Collepasso, arso vivo in casa: professore morto a causa delle ustioni

mercoledì 5 giugno 2019

Arriva la conferma da parte dell’autopsia sulla morte dell’anziano professore: a causarne il decesso le profonde ustioni sul corpo.

È morto a causa delle ustioni riportate sul corpo l’anziano professore di Collepasso, Antonio Leo: l’esame autoptico ha di fatto confermato quanto emerso fin dal primo momento nella drammatica vicenda che ha portato al decesso dell’89enne.

Ad eseguire l’autopsia, nella giornata di ieri, è stato il medico legale Alberto Tortorella, già intervenuto sul posto nel giorno dell’evento cruento.

In carcere, accusato di omicidio volontario, c’è il figlio dell’anziano, Vittorio, agente immobiliare 48enne, difeso dagli avvocati Francesca Conte e Luigi Cucco: l’uomo ha ammesso di aver lanciato contro il padre, nel corso di uno screzio, dell’alcol etilico che stava utilizzando per medicare una ferita. Il padre, trovandosi a contatto col fornello acceso, sarebbe stato travolto da una fiammata impazzita che ne avrebbe causato la morte.

Ricostruzione che non convince gli inquirenti, visto che il figlio non avrebbe chiesto subito i soccorsi, dedicandosi alle pulizie domestiche e preparandosi il pasto, a suo dire, per placare la tensione.

Nel pomeriggio di ieri, intanto, si sono celebrati anche i funerali dell’uomo, all’interno della cappella del “Fazzi” di Lecce. La salma è stata trasferita al cimitero di Sannicola, paese d’origine della vittima. 
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