Cronaca

Arrestato il presunto autore dell'omicidio di De Rocco: ucciso per uno scambio di persona

giovedì 5 luglio 2018
L'agguato mortale lo scorso 28 giugno alla periferia di Foggia. Secondo gli investigatori chi ha sparato voleva uccidere il fratello. 

 

Arrestato il presunto autore dell'omicidio di Luigi Antonio De Rocco, il 32enne di Casarano, freddato a colpi di fucile il 28 giugno scorso alla periferia di Foggia.
Si tratta di Marco Carella, 38enne foggiano che, secondo le indagini dei carabinieri della locale compagnia voleva in realtà uccidere il fratello Bruno, 42enne, che al momento dell'agguato era in auto con il 32enne salentino.
Gli investigatori, giunti sul in via Forcella pochi minuti dopo l'agguato mortale, hanno accertato nell'immediatezza che l'auto in cui viaggiava la vittima era in uso proprio a Bruno Forcella che era in compagnia del figlio Mario Guglielmo di 20 anni, di De Rocco e di un altro giovane salentino. Per incastrare il responsabile, i militari del Nucleo Investigativo hanno utilizzato intercettazioni e analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza e le tracce lasciate sui ponti ripetitori della telefonia mobile. Importanti anche le testimonianze rese dai testimoni dell'omicidio, dei parenti delle vittime e di tutte le persone ritenute informate dei fatti.
I sospetti si sono concentrati sul nucleo famigliare dei Carella in quanto Bruno e il figlio erano già sfuggiti ad un agguato avvenuto nella stessa zona il 4 ottobre dell'anno scorso. Il 12 novembre successivo, il figlio di Bruno era stato arrestato per possesso illegale di pistola e si era giustificato affermando che si trattava di “legittima difesa” in quanto esposto, insieme al padre, a non ben specificati rischi di attentati.
Il movente dei dissidi tra fratelli non è noto ed è presumibilmente da ricercare in contrasti in ambito famigliare. Nei giorni scorsi la Procura di Foggia ha emesso un fermo a carico di Marco Carella nel frattempo resosi irreperibile. Di qui le attività di ricerca del fuggitivo, che è stato catturato questa mattina dopo cinque giorni di ininterrotte indagini in una casa di Mondragone, in provincia di Caserta, dove aveva trovato rifugio. L’esecuzione del fermo è stata possibile solo grazie alla collaborazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del ROS di Napoli. Carella è stato condotto presso il carcere di Caserta in attesa di essere interrogato.

 

 

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