Salute Sette

Come evitare i colpi di calore: i consigli del medico del responsabile del Pronto Soccorso

domenica 3 giugno 2018
CON LE TEMPERATURE IN AUMENTO ATTENZIONE AI COLPI DI CALORE: IL RESPONSABILE DEL PRONTO SOCCORSO CI SPIEGA COME EVITARLI

Il “caldo africano”, che già da maggio ha cominciato a farsi sentire nel Salento, può essere molto pericoloso per bambini, anziani e per chi sta assumendo determinati farmaci, ma anche per chi soffre di alcune patologie e perfino per chi esagera con lo sport nelle ore più calde. Il colpo di calore si verifica a causa di una disfunzione dei meccanismi di termoregolazione: la temperatura corporea centrale cresce producendo una risposta infiammatoria sistemica. Si tratta di una forma di ipertermia. Questo problema può essere scatenato dall’esposizione a temperature elevate e dall’eccessivo sforzo fisico, oppure dalle due cose combinate insieme. Il colpo di calore può manifestarsi più facilmente in soggetti obesi e in lavoratori che non rispettano le norme sulla sicurezza del lavoro: quelli che lavorano ad alte temperature con dispositivi di sicurezza che contribuiscono ad alterare la temperatura. 

COME SI MANIFESTA IL COLPO DI CALORE 

In genere, dopo due o tre giorni, dall’evento scatenante possiamo avvertire mal di testa, nausea, vomito, disorientamento, dolore al petto, eritemi, vertigini, febbre alta (anche a 40), tachicardia, svenimento, perdita di coscienza e convulsioni. Gli sportivi, quando si verifica un eccessivo accumulo di calore che il corpo non è in grado di regolare, possono avvertire da subito i sintomi del colpo di sole. 

COME INTERVENIRE 

Il colpo di calore può scatenare danni gravissimi nel nostro organismo, se non si interviene velocemente. La febbre alta può causare problemi molto seri al cervello. È necessario chiedere l'intervento medico e, nel frattempo, fare il possibile per abbassare gradualmente la temperatura corporea, ad esempio avvolgendo il soggetto con lenzuola o vestiti bagnati e fare aria con un ventaglio, anche di fortuna. Procurarsi con urgenza dell’acqua, bagnare il paziente facendo attenzione però allo choc termico: evitare dunque vasche piene di ghiaccio o rimedi simili che rischierebbero solo di complicare la situazione come indurre l'ipotermia. 

I CONSIGLI DEL RESPONSABILE DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE FAZZI DI LECCE, SILVANO FRACELLA

“Ogni estate abbiamo questo casi nel Pronto Soccorso del Vito Fazzi di Lecce: si tratta soprattutto persone anziane, che prendono i diuretici per alcune terapie. Quando arriva questo periodo, bisogna modificare le dosi di questi farmaci. Gli anziani, in particolare, devono stare attenti: in genere non bevono perché lo stimolo diminuisce con l’età, e si disidratano più facilmente. Il colpo di calore classico, però, viene proprio per l’esposizione a mare: spesso nelle ore più calde. Il consiglio del medico è sempre di evitare il calore solare nelle ore di punta (almeno ripararsi all’ombra), dalle 12 alle 16, mangiare leggero, soprattutto frutta, bere con integratori, vestirsi i maniera adeguata, leggeri e in modo da lasciar traspirare la pelle. Bisogna anche evitare i luoghi chiusi, non areati e senza aria condizionata. Chi fa attività sportiva, ad esempio, i ciclisti, che vedo alle 14 sotto il sole, si devono astenere da questa attività proprio in quella fascia oraria. È necessario indossare un copricapo e proteggersi dal sole nelle ore di punta. Il segreto è bere tanta acqua. Per quanto riguarda il modo di vestirsi, il cotone rappresenta come una seconda pelle per il corpo umano, che facilita gli importanti scambi organici.
Possiede una grande resistenza al calore. Anche la seta è un ottimo tessuto contro il calore: è una fibra resistente all’usura e al fuoco, non restringe, è antistatica ed è un buon isolante. Usata in maglieria, favorisce gli scambi e lascia l’aria circolare bene. Insomma, la pelle respira in un ambiente idealmente sano”.

Gaetano Gorgoni
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